Mission

“Orientare vuol dire mettere in grado l’individuo di prendere coscienza di sé e di progredire, con i suoi studi e la professione, in relazione alle mutevoli esigenze della vita, con il duplice scopo di contribuire al progresso della società e di raggiungere pieno sviluppo della persona umana.”

Il Centro Italiano di Orientamento di ITALFOR offre consulenza, con test specifici, per aiutare i ragazzi ad affrontare il problema dell’orientamento e considerare non solo dimensioni quali interessi, attitudini, abilità, ma anche variabili quali l’autovalutazione e l’autopercezione delle proprie abilità, la presa di decisione, gli stili cognitivi.

Orientamento e forme corrette di diffusione delle informazioni possono influire, dopo la scuola media e media superiore, sulla scelta degli studi, nonché sulle scelte del lavoro e sulla formazione dell’identità individuale. È importante acquisire quelle capacità che rendono gli individui in grado di conoscere se stessi e l’ambiente in cui vivono.

Obiettivi dell’orientamento sono:

  • favorire lo studente nella scelta consapevole di un determinato percorso formativo, consono alle proprie esigenze o aspettative.
  • accompagnare lo studente nella pianificazione e nell’impostazione della propria carriera professionale.
  • favorire l’incontro tra il mondo professionale e gli studenti.

Il Centro Italiano di Orientamento di ITALFOR delinea una concezione articolata dell’attività di consulenza: non privilegia un singolo ambito a scalpito degli altri ma ne ricerca i possibili legami per giungere a risultati più chiari e coerenti per la persona.

Per la diffusione di un servizio qualificato di Orientamento alle persone è necessario che sia realizzato un Sistema; un sistema con obiettivi chiari e definiti:

  • Raccogliere, coordinare, valorizzare quanto si è prodotto e si sta producendo in questo settore, partendo dall’analisi attenta di tutte le migliori esperienze progettate e avviate;
  • Innescare processi di ricerca e collaborazione scientifica a livello nazionale ed europeo;
  • Avere una visione non monolitica ma plurale e condivisa dell’Orientamento e dell’Orientatore in termini di identità di ruolo, di formazione, di competenze e di certificazione della professionalità degli operatori;
  • Elaborare norme e buone prassi da realizzare e condividere con tutti i sistemi enumerati, per superare l’attuale situazione di anomia generale;
  • Creare un sistema e un iter condiviso e condivisibile di riconoscimento degli Orientatori;
  • Creare una road map che riesca ad abbracciare e integrare tutte le istituzioni formali e non formali che si occupano in vario modo e a vari livelli di Orientamento.

Il nostro Sistema è:

  1. Antropologico: pone la persona al centro di tutto;
  2. Aperto, alle collaborazioni in rete sia in orizzontale che in verticale fra scuola, università, famiglie, imprese, enti locali, associazionismo laico e religioso; quindi aperto all’interscambio continuo e permanente con l’ambiente al fine di cogliere i segnali deboli e le turbolenze provenienti dal contesto globale (riferimento Franco Frabboni);
  3. Autonomo, perché ogni istituzione deve dare il proprio specifico apporto sulla base delle proprie competenze;
  4. Avanguardista: è un centro propulsore di ricerca e sviluppo in materia, e al contempo salvaguardia il nucleo filosofico-teorico di base dell’Orientamento, inteso nel suo significato originario, nelle sue pratiche tradizionali;
  5. Contestualizzato: si fonda sulla logica dell’ad hoc, dovendo essere operativo in ogni contesto e nei confronti di tutti coloro che sono protagonisti dell’attuale complesso scenario sociale e culturale.

Solo in questo senso l’Orientamento diventa una componente strutturale dei processi educativi: “insegnare ad apprendere” per conseguire più elevati livelli di autonomia personale. A sostegno di tali processi occorre progettare e rendere disponibile un pacchetto di strumenti che consentano l’acquisizione degli elementi necessari affinché ogni progetto personale di sviluppo sia congruo e immediatamente realizzabile.